Piccolo manuale per l’educazione in natura

“COME UNA PIGNA IN CITTÀ”

Questo manuale vuole essere uno strumento per orientare gli adulti nei processi di apprendimento esperienziale dell’infanzia nei contesti naturali urbani. Nel percorso di formazione e acquisizione di consapevolezza da parte della comunità educante della necessità di educare i bambini e le bambine ad una relazione sana e costruttiva con i contesti naturali, risultano indispensabili gli strumenti che possano essere utilizzati in maniera autonoma, al ne di accompagnare la comunità infantile nei modi, tempi e spazi che via via si ritengono più opportuni. Le scuole, le case, i giardini del quartiere, la città e la campagna, il tempo dell’apprendimento formale e informale, il tempo del gioco e del riposo, ognuno di questi contesti necessita di coordinate per accompagnare la crescita e i processi di apprendimento in natura. L’esperienza in natura in età infantile ha molti benefici. Una recente e ampia rassegna sistematica della letteratura pone in evidenza gli e etti dello stare in natura sia per lo sviluppo individuale del bambino – nei termini di benessere, percezione di sé, competenza del Sé e competenze specifiche – sia per l’area motoria che per la dimensione sociale. Importanti benefici sono da rintracciare anche nella direzione della consapevolezza ambientale e a supporto dell’educazione ambientale. Nella lotta alla povertà educativa e nei percorsi di rafforzamento delle comunità educanti, in particolare nei contesti urbani, è fondamentale rilevare i cosiddetti deficit di natura, ossia la mancanza di rapporto con gli spazi naturali che, a prescindere dalle realtà geografiche, è drammaticamente più evidente nelle fasce più deboli e culturalmente meno attrezzate. In tali fasce di popolazione la percezione di questa carenza è meno sentita e minori sono le occasioni per consentire ai bambini e alle bambine di compiere appaganti esperienze all’aperto. Difficile risulta la promozione e attivazione di periodiche e significative esperienze d’immersione nei contesti naturali fuori dalla città.

Per questo è necessario ripensare gli spazi verdi cittadini, quelli frequentati abitualmente dai bambini e dalle bambine, come cortili e giardini scolastici, parchi e aree gioco urbane, affinché possano rappresentare anch’essi luoghi d’incontro con la natura in cui attivare percorsi di scoperta del mondo naturale e di educazione ambientale qualitativi. Consapevoli che non potranno sostituire le esperienze vissute nella “natura selvaggia” ma potranno contribuire a trasformare il mondo dell’educazione e donare occasioni alla comunità intera per riscoprire il valore della natura e del nostro rapporto con essa. Per rispondere a queste esigenze e con l’obiettivo di creare cittadini e cittadine in grado di non sentire la natura come altro da sé, ma come componente essenziale del nostro vivere quotidiano e del nostro sviluppo sociale e cognitivo, proponiamo una guida per grandi e piccoli, convinti che la giustizia ambientale e intergenerazionale parta dalla creazione di generazioni consapevoli e proattive. Solo partendo dalla creazione di una cultura attenta ai cicli naturali e alla loro salvaguardia, potremmo pensare a società più eque ed inclusive.

LE PILLOLE ANIMATE

VIDEO PILLOLA #1

A cosa serve un manuale per l’educazione in natura? A chi è rivolto? Cosa contiene? Quali argomenti tratta? In quanti capitoli è diviso? Una piccola introduzione per raccontarvi perché nasce e come funziona il tool kit di SNUPI. Uno strumento pensato per orientare genitori, insegnanti, educatori e educatrici ma anche parenti, amici e amiche, vicini e vicine di casa a piccoli e grandi processi di apprendimento formale e informale per l’infanzia, immaginati per svolgersi proprio nei contesti naturali urbani in cui viviamo.  Perché fare esperienza in natura in età infantile significa crescere meglio!

VIDEO PILLOLA #2

L’essere umano ha una tendenza innata ad entrare in empatia con il mondo naturale. Il sociologo Edward Wilson ha chiamato questa predisposizione “biofilia”. Oltre ad essere un impulso innato, la propensione a relazionarsi con il mondo naturale è qualcosa di benefico. Quando la relazione con la natura è buona, influisce positivamente sulla nostra vita mentale, fisica e spirituale. Di contro, quando questa relazione è povera si parla di disturbi da “deficit di natura”. Alcuni fenomeni comuni nei bambini e nelle bambine, come stanchezza cronica, irrequietezza, insonnia e deficit dell’attenzione sono, almeno in parte, riconducibili alla mancanza di contatto con gli elementi naturali.

VIDEO PILLOLA #3

L’educazione ambientale si pone come obiettivo quello di generare cambiamenti significativi nei comportamenti umani e sociali, rendendoli più attenti ai processi naturali e alla loro salvaguardia, con l’obiettivo di costruire cittadini proattivi e responsabili. Fare educazione ambientale con i bambini e le bambine vuol dire innanzitutto creare modelli di società più giusta, favorendo la creazione di relazioni virtuose tra individui e ambiente. Vuole dire preoccuparsi delle nuove generazioni accompagnandole nel loro viaggio alla scoperta della natura, trasformando i momenti di gioco all’aria aperta in momenti di osservazione, conoscenza e scoperta.

VIDEO PILLOLA #4

Le aree verdi o parchi urbani offrono grandi vantaggi agli ecosistemi ed alla popolazione. Ma dove troviamo la natura in città? Dove i bambini e le bambine hanno occasione di relazionarsi ad essa con la modalità a loro propria, con il gioco? Dove famiglie ed educatori ed educatrici possono creare occasioni che permettano ai più piccoli di entrare in una relazione empatica con il mondo naturale e sviluppare una coscienza ecologica? Ripensare gli spazi gioco si rivela un’ottima strategia per educare i bambini e le bambine non solo al pensiero ecologico, alla sostenibilità, al contatto con la natura, ma per restituirgli il loro ruolo di cittadini, per educarli all’inclusione, alla fantasia e all’inventiva.

PROMOTORI & FINANZIATORI

Il toolkit “Come una Pigna in città – Piccolo manuale per l’educazione in Natura“, è stato realizzato nell’ambito del progetto SNUPI – Spazi Naturali Urbani e di Prossimità per l’Infanzia, promosso dal CDCA assieme a MeltingPro e l’Erbavoglio e finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La pubblicazione del Piccolo Manuale per l’educazione in natura è stata curata dalla casa editrice RoundRobin.

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